|
|
|
RISCALDAMENTO |
| |
|
|
|
|
L’organismo umano si prepara di fronte a situazioni nuove che
implicano un certo rischio, predisponendosi alla difesa o alla fuga.
Questo meccanismo difensivo implica: respirazione accelerata,
aumento del battito cardiaco e sudorazione, stato di allerta dei
sensi per una rapida reazione difensiva. Questi effetti sono
benefici se abbiamo bisogno di una reazione vigorosa e tempestiva.
Sono stati sfruttati durante tutta la storia dell’uomo: per esempio,
le danze di guerra delle tribù indiane e i rituali che precedevano
la maggior parte delle battaglie avevano come obiettivo la
preparazione dell’apparato motorio e la sua regolazione nervosa, per
poter agire al massimo della potenza, se questo fosse stato
necessario. Attualmente , soprattutto negli sport, si da grande
importanza al riscaldamento perché prepara ad una attività più
intensa del normale; inoltre contribuisce a prevenire le lesioni. Il
riscaldamento è un insieme di esercizi corporei effettuati prima
della fase principale dell’allenamento o dell’attività competitiva.
E’ quindi la parte iniziale dell’allenamento, a scopo preparatorio.
Il riscaldamento incide principalmente sul sistema cardio-respiratorio, producendo un aumento del calore corporeo, che si
manifesta con la sudorazione. L’aumento del calore muscolare,
obiettivo successivo, ve concentrato su quei muscoli che
interverranno nell’esercizio da eseguire.. calore corporeo e calore
muscolare sono il risultato del riscaldamento, anche se non
indipendenti l’uno dall’altro: infatti, pur essendo molto sudati,
possiamo anche non avere i muscoli riscaldati. Il riscaldamento
“mette in moto” l’organismo per avere il pieno del rendimento,
questo comprende sia l’aspetto fisico (aumento del calore) che
emotivo (concentrazione). Quindi, dobbiamo intendere per
riscaldamento la fase preparatoria dell’allenamento, e non solo dal
punto di vista fisico. L’obiettivo del riscaldamento dipende
principalmente dall’attività da realizzare in seguito. Per una gara
, si perseguirà l’agilità fisica, che ci deve predisporre sia ad una
azione intensiva, senza rischio di lesioni, che ad una
concentrazione psicologica (annullamento di tutti i pensieri
disturbanti). Si tratta quindi di un gruppo di esercizi brevi e
intensi e non di un riscaldamento duro, causa di un’abbondante
sudorazione e di tensione nervosa, che potrebbe pregiudicare il
rendimento. Per allenamento di tipo fisico dobbiamo conoscere in
anticipo l’obiettivo, al fine di preparare coscienziosamente i
muscoli e le articolazioni usati nell’esercizio da sviluppare.
Nell’allenamento di carattere tecnico dobbiamo rilassarci tramite la
concentrazione ed eseguire esercizi leggeri di elasticità.
Cercheremo anche di raggiungere un senso di sicurezza tecnica
mediante brevi esercizi della specialità scelta, intesi e marcati,
con poche ripetizioni delle tecniche da esercitare. Il fine comune
di tutti i tipi di riscaldamento sarà la prevenzione delle lesioni,
sia ai muscoli che alle articolazioni, con esercizi di distensione e
rafforzamento (non di velocità) generali, che verranno eseguiti in
modo alternativo e progressivo: otterremo in questo modo una
maggiore scioltezza delle articolazioni, rilassamento e una maggiore
capacità di concentrazione dei muscoli. Gli effetti del
riscaldamento sono influenzati da diversi importanti fattori che
passiamo ora in rassegna:
1. Fattori esterni: tipo di prova
da affrontare. Ne abbiamo parlato prima, riferendoci alle differenze
fra gara e allenamento. Aggiungiamo che in inverno, il riscaldamento
dovrà essere più lungo e in estate si deve evitare la sudorazione
eccessiva perché la perdita di Sali minerali può provocare lesioni (strappi).
2. Indumenti: coprendoci dopo il riscaldamento ne
prolunghiamo gli effetti.
3. Ore del giorno: all’alba, il
muscolo ha elasticità e tono ridotti e raggiunge la normalità a
mezzogiorno per poi cominciare a decrescere.
4. Fattori
individuali: livello d’esperienza. Per principianti, il
riscaldamento sarà diretto dal maestro o dal professore, ma si deve
evitare la routine, che può provocare indifferenza e monotonia. A
maggior anzianità o livello tecnico corrisponde maggiore libertà
nell’allenamento.
5. Età: sia i bambini che gli adolescenti
possiedono maggiori capacità di adattamento allo sforzo dal punto di
vista muscolare e non sono molto esposti a strappi o stiramenti; nel
loro caso il riscaldamento potrà essere notevolmente più breve che
per persone adulte.
6. La personalità, lo stato emotivo, il
carattere:sono aspetti di cui bisogna tener conto al momento di
adattare individualmente il riscaldamento. Di conseguenza, non è
strano osservare come i metodi di riscaldamento, la durata e
l’intensità varino in funzione dei fattori sopra citati. Dobbiamo
conoscere le caratteristiche basa del riscaldamento in modo da
prevenire lesioni ai tendini, ai muscoli e ai legamenti, per poter
meglio svolgere l’attività preferita. Le elenchiamo. · Il
numero degli esercizi da realizzare deve essere ampio e variato,
· passando da quelli facili a quelli difficili a quelli di media
difficoltà in · maniera progressiva. · Le ripetizioni non
devono essere numerose, dieci al massimo. · Il ritmo cardiaco non
deve superare le 120 pulsazioni al minuto. · Si inizierà con gli
esercizi di riscaldamento generale (corsa, spostamenti) · e si
continuerà poi con quelli specifici della specialità. · C’è un
periodo di scioglimento o di riposo attivo, tra il riscaldamento e
· l’allenamento; questa fase sarà più lunga prima di una
gara. · Attualmente si da molta importanza agli esercizi di
elasticità nel riscaldamento; essi verranno presentati nel corso
dell’opera.
Se l’allenamento intenso e la competizione sono
o causa di esaurimento, perdita di appetito e sonno disturbato,
dobbiamo attribuire maggiore importanza alla parte finale
dell’allenamento, denominata raffreddamento o ritorno alla calma, il
cui obiettivo è il ritorno dell’organismo allo stato naturale per il
suo reinserimento nella vita quotidiana, senza tensioni dannose. Per
questo si consigliano tutti i tipi di esercizi di deconcentrazione
muscolare, i massaggi (o auto-massaggi) e il rilassamento. Il metodi
di rilassamento sarà inizialmente diretto dal maestro o dal
professore, che indicherà il tipo di sensazione che il praticante
deve provare durante la fase di rilassamento muscolare: estensione
di tutto il corpo, senso di pesantezza, calore, eccetera.
|
|
|
|
|
|
 |
|
|